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Luoghi della fede
Basilica di San Domenico
Una chiesa imponente legata alla vita di Santa Caterina da Siena

Basilica di San Domenico, Piazza San Domenico, Siena, SI, Italia

È facile individuare la Basilica di San Domenico nelle vedute panoramiche di Siena, grazie alla sua posizione, eretta su un poggio tra Piazzale San Domenico e Via della Sapienza, e alla mole massiccia. 
Costruita tra il 1226 e il 1265 e ingrandita nel Trecento, ha subito nei secoli numerose vicissitudini (incendi, occupazioni militari, terremoti), interventi e modifiche, come ad esempio le aggiunte barocche dei secoli XVII-XVIII, in seguito rimosse per ripristinare le antiche forma gotiche.

È una tra le chiese più importanti della città, conosciuta anche come basilica cateriniana per il suo legame con la vita di Santa Caterina da Siena; conserva al suo interno, in un’apposita cappella affrescata, la testa-reliquia della Santa.

La basilica è in stile gotico cistercense ed è caratterizzata da un rapporto originale tra esterno e interno: sulla piazza si affaccia il lato sinistro della costruzione, mentre il fianco destro è coperto dai locali di un convento; la facciata si presenta liscia e priva di decorazioni, fatta eccezione per il rosone, ed è parzialmente coperta dalla Cappella delle Volte, la cui presenza ha limitato lo spazio a disposizione della facciata stessa. Alla chiesa si accede quindi, in modo inusuale, dal lato sinistro.

All’interno è presente un’unica navata con capriate a vista e una serie di cappelle. Tra le numerose opere conservate all’interno si segnalano alcuni dipinti, un Crocifisso ligneo del XIV secolo, una Pietà lignea e una Natività della Madonna, ritenuta il capolavoro di Casolani (1584).

Nella già citata Cappella delle Volte, accessibile dalla controfacciata e sopraelevata rispetto al pavimento della basilica, è visibile un affresco di Andrea Vanni raffigurante Santa Caterina e una devota, ritenuto un ritratto veritiero in quanto realizzato in un momento in cui la Santa era ancora in vita. 
Le altre tele presenti nella basilica risalgono al XVII secolo e descrivono fatti o miracoli post -mortem.

Il campanile è del 1340, ma l’attuale altezza è quella ribassata in seguito al terremoto del 1798, intervento durante il quale è stato anche aggiunto il coronamento merlato.

Al complesso appartiene anche una cripta trecentesca, cui si accede da una scala al termine della navata destra o dalla fiancata sinistra della chiesa. Mentre a destra della facciata si trova l’ingresso al chiostro del 1425.