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Edifici storici
Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Imponente e sovrastato dall'affascinante Cupola del Brunelleschi, il Duomo è uno dei simboli di Firenze
Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Piazza del Duomo, 14, 50123 Firenze, Italy

L’architettura del Duomo di Firenze, dedicato a Santa Maria del Fiore, è un tipico esempio di gotico italiano. Il progetto si deve a Arnolfo di Cambio, intervenuto su un edificio pre-esistente, con un notevole ampliamento delle strutture. Terminato nel 1367, il Duomo fu rivestito di marmi colorati sull’esempio del più antico Battistero, ad eccezione della facciata che rimase incompiuta e trovò la sua veste attuale solo nell’Ottocento.

Rimaneva da costruire la Cupola di Santa Maria del Fiore, della quale nel 1421 era stato eseguito il solo tamburo: del concorso bandito fra gli architetti risultarono vincitori Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi, ma è a quest’ultimo che dobbiamo il progetto definitivo e l'ideazione della straordinaria tecnica con cui fu innalzata la struttura, completata nel 1436.

All’esterno spicca la porta della Mandorla, chiamata così per via della grande aureola che circonda la figura dell’Assunta, eseguita tra gli altri da Nanni di Banco.

Internamente la Cattedrale è articolata in tre navate, divise da grandi pilastri, dalle cui basi si dipanano le membrature architettoniche che culminano nelle volte ogivali.
Le dimensioni sono enormi – 153 metri di lunghezza e 38 di larghezza – con un interno semplice e austero: non vi sono precedenti per dimensioni e struttura che possano essere citati come antefatti di questo progetto.

Il pavimento in marmi policromi
fu disegnato da Baccio d'Agnolo e il lavoro fu portato avanti, dal 1526 al 1560, da suo figlio Giuliano, da Francesco da Sangallo e da altri maestri. Durante i restauri, effettuati in seguito all'alluvione del 1966, si scoprì che nel pavimento furono usati, capovolti, alcuni marmi provenienti dalla facciata incompiuta, demolita in quegli anni.

Tra le opere custodite all’interno, sulla sinistra si trovano due affreschi raffiguranti i monumenti equini dei mercenari Giovanni Acuto e Niccolò da Tolentino, eseguiti rispettivamente da Paolo Uccello (1436) e Andrea del Castagno (1456.) A Paolo Uccello si deve anche l'orologio affrescato sulla facciata interna.
Sopra le porte della Sagrestia sono posizionate le Lunette di Luca della Robbia.
Rimossa e conservata al Museo dell’Opera del Duomo è invece la grande Pietà di Michelangelo, insieme a numerose altre opere originali provenienti dalla Cattedrale (come le statue che adornavano la prima facciata), dal Campanile di Giotto e dal Battistero di San Giovanni.

Le splendide otto vetrate furono realizzate fra il 1434 e il 1445 da grandi maestri vetrai, su disegno di alcuni tra i maggiori artisti del Rinascimento fiorentino: Donatello, Andrea del Castagno e Paolo Uccello.

L’interno della cupola fu affrescato tra il 1572 e il 1579 da Giorgio Vasari e da Federico Zuccari con un grande Giudizio Universale. La salita sulla Cupola consente anche un incontro ravvicinato con questo capolavoro.

Le meraviglie del soffito non devono far dimenticare l'altro tesoro della Cattedrale. Sotto il pavimento si cela la Cripta di Santa Reparata all'interno dell quale sono visibili i resti dell'antica basilica, testimonianza della primissima cristianità a Firenze e probabilmente tra i più grandi complessi paleocristiani della Tuscia.