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Edifici storici
Palazzo Pitti a Firenze
La residenza dei signori della Toscana oggi è un importante polo museale
Firenze

Palazzo Pitti, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, è stata la reggia dei signori di Firenze e della Toscana: qui hanno abitato i Medici, poi i Lorena e in seguito all’Unità d’Italia i Savoia, negli anni in cui Firenze fu la capitale.
Lo splendido palazzo fu costruito per volere del banchiere Luca Pitti nel 1440: Giorgio Vasari attribuisce il progetto a Brunelleschi ma questa versione non è storicamente provata, mentre sarebbe stato un collaboratore del celebre architetto, Luca Fancelli, a progettare l’edificio rinascimentale, con la sua grande piazza davanti, che all’epoca era la residenza privata più ampia della città.
In seguito, nel 1550, Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I dei Medici, acquistò il Palazzo che venne modificato dall’Ammannati, a cui si deve la realizzazione del cortile interno e del Giardino di Boboli, mentre nel 1565 Vasari aggiunse il celebre Corridoio Vasariano, che collega l’edificio con Palazzo Vecchio, dall’altra parte dell’Arno, passando sopra Ponte Vecchio.

Oggi Palazzo Pitti è una delle sedi museali più importanti di Firenze: qui si può visitare la Galleria Palatina, ricca pinacoteca che conserva una notevole collezione di dipinti rinascimentali tra cui opere di Raffaello, Caravaggio e Tiziano, ma anche gli Appartamenti Reali, allestiti con gli arredi del Cinquecento.
Senza dimenticare il Tesoro dei Granduchi, già Museo degli Argenti, la raccolta di capolavori dell’oreficeria, e il Museo delle Porcellane.

Dentro il Palazzo si trova anche la Galleria d'Arte Moderna, che raccoglie molte opere dei Macchiaioli, e il Museo della Moda e del Costume, con la sua collezione di abiti antichi e moderni, accessori e costumi teatrali.

Non può mancare una visita allo splendido Giardino di Boboli, un gioiello di natura e arte, voluto dalla famiglia dei Medici: uno dei più vasti ed eleganti giardini all'italiana al mondo che è anche un vero e proprio museo all'aperto, con sculture che vanno dall’epoca romana al Seicento.

Informazioni sull'accessibilità: uffizi.it