Prodotti tipici che vanno dalla bigiotteria alla pelle
Breve guida all’artigianato artistico della Maremma

L’artigianato della Maremma Toscana predilige lavorazioni "povere" e legate alle tradizioni locali e alla storia che affonda le radici nell'epoca degli Etruschi.

Tra le principali lavorazioni artigianali c'è infatti quella della ceramica, porcellana e terracotta, di indubbia derivazione etrusca. Questa passione negli anni si è evoluta ed è diventata una scuola, un museo, un distretto produttivo. Gli oggetti che ancora oggi vengono realizzati, principalmente per uso quotidiano, racchiudono bellezza e praticità, con decorazioni originali, espressione di linguaggi inediti non convenzionali.

Tra le produzioni contemporanee c'è quella dei monili. La bigiotteria apparentemente sembra assimilabile all’oreficeria ma in realtà si tratta di un’arte a sé che utilizza rame, ferro, acciaio, titanio, pietre dure, fossili e vetri. I piccoli laboratori non pongono limiti alla fantasia e cercano sempre nuovi stili e nuove forme che facciano la differenza. Queste opere d’arte in miniatura si possono ammirare e acquistare nelle botteghe maremmane.

La Maremma vanta la presenza di boschi e la secolare tradizione nello sfruttamento di queste risorse. In questa terra di agricoltura, miniere e fonderie, gli abitanti hanno utilizzato il legno per ricavarne carbone, i rami di castagno per creare cesti e panieri, ma il legno serviva a realizzare anche utensili, botti e piccole barche. Esiste ancora l’antica arte del seggiolaio, colui che va a cogliere le erbe nelle zone lagunari vicino Castiglione della Pescaia, le seleziona e le asciuga al sole, ricavandone poi varie tipologie di sedie.

L’Antica Falegnameria di Massa Marittima è la ricostruzione fedele di una falegnameria tradizionale, nella quale sono esposti gli strumenti provenienti da una vecchia bottega di Gerfalco appartenuta per cinque generazioni alla stessa famiglia, dalla fine dell’Ottocento al 1990.

Non si può concludere questo viaggio in Maremma all'insegna dell'artigianato senza parlare della pelle e del cuoio. Storicamente, infatti, la lavorazione della pelle è legata alla presenza dei butteri, che rappresentavano un importante mercato per le selle e i capi d’abbigliamento. Oggi di butteri ne sono rimasti pochi ma non significa questo tipo di produzione sia andata estinta. La qualità e l’eleganza degli oggetti in pelle continuano ad essere i segni distintivi della tradizione maremmana.