Pianosa, il porticciolo
Photo ©Shutterstock / Marco Saracco
Trekking, mare e non solo
Un'escursione di fine estate sull'Isola di Pianosa
Marta Mancini
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L'estate, ahimè, è agli "sgoccioli", come si dice in Toscana. Tra poco le temperature non ci consentiranno più di indossare t-shirt e pantaloncini corti. La parola d'ordine diventa quindi approfittare di queste ultime giornate di sole, magari facendo tappa ancora una volta su qualche spiaggia.

Un'idea carina per trascorrere una giornata all'aperto e in compagnia potrebbe essere quella di fare una gita sull'Isola di Pianosa, parco naturale dell'Arcipelago Toscano. Forse è l'isola meno conosciuta della regione, ma non per questo meno spettacolare. I paesaggi incontaminati, le testimonianze storiche e ovviamente il mare fanno di questa terra un vero paradiso.

Pianosa è stata sede penitenziaria dal 1856 fino ai primi anni del 2000. Pensate che qui sono stati detenuti anche Sandro Pertini, Francis Turatello, Pasquale Barra e Renato Curcio. 

Gli appassionati di trekking trovano a Pianosa il loro habitat ideale. L'isola, come potete vedere da una qualunque mappa, non è vasta ma ogni angolo merita di essere esplorato. Camminare è il modo migliore per ammirare le bellezze del territorio, i colori delle onde, il profumo della vegetazione.

Un itinerario ad anello può idealmente iniziare dal Porticciolo di Pianosa per andare a visitare la Villa di Agrippa Postumo.

Pianosa è un paradiso anche per chi ama fare delle belle nuotate nel mare azzurro. Una maschera e un paio di pinne e si possono scorgere anche segreti "sommersi". Praticare snorkeling nelle acque dell’isola è un’esperienza memorabile, che permettevedere cernie, aragoste, orate, dentici, murene e tante altre specie mediterranee. Dal 2013 inoltre il Parco ha aperto la possibilità di fare immersioni subacquee a Pianosa rivolgendosi ai diving accreditati

Trekking, mare e non solo, appunto. A Pianosa si possono scoprire le numerose testimonianze storiche tra cui gli insediamenti della preistoria, una necropoli dell’età del rame, la villa Romana e le catacombe paleocristiane

Per arrivare sull'Isola è necessario informarsi e prenotare per tempo, poichè è consentita la visita a un numero giornaliero di partecipanti limitato. D'estate i traghetti e le motonavi partono da Piombino o da Rio Marina, in alcuni giorni anche da San Vincenzo. Mentre nella stagione invernale è possibile arrivare soltanto con la compagnia Toremar.

Una volta sull’isola per ricevere informazioni sul patrimonio naturale e storico architettonico ci si può rivolgere alla Casa del Parco a Villa Literno.

Info: islepark.it