Museo delle Statue Stele a Pontremoli
Photo ©Alessio Grazi
Ci sono luoghi che sanno aprire una finestra su aspetti meno conosciuti della Toscana, come i musei insoliti che si incontrano lungo la Via Francigena
I musei che non ti aspetti lungo la Via Francigena

Lungo il percorso della Via Francigena si incontrano numerosi musei e pinacoteche dove affreschi medievali e opere rinascimentali fanno bella mostra di sé, raccontando le epoche d’oro della Toscana. Oltre a quelli più noti, su questa antica via si affacciano alcuni musei insoliti, che raccontano diverse sfaccettature del territorio: visitandoli è possibile viaggiare a ritroso nel tempo di migliaia di anni, scoprire tradizioni rurali e artigianali, entrare nelle case di grandi personaggi dell’arte.

I musei della storia, luoghi del passato

Le vicende dei popoli che per secoli hanno calcato il suolo toscano affondano le radici in epoche che precedono di gran lunga il Medioevo.

Del passato più remoto restano le tracce nelle misteriose statue antropomorfe che popolano il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, ospitato nel suggestivo Castello del Piagnaro di Pontremoli. Si tratta di sculture in pietra risalenti alla preistoria, testimonianze millenarie di un popolo che viveva tra i boschi della Lunigiana, agli albori della civiltà.

Il dominio degli Etruschi ha lasciato dietro di sé numerosi reperti: utensili e oggetti di vario tipo hanno permesso di conoscere la storia e le usanze di queste comunità incredibilmente avanzate, che oggi costituiscono un vasto racconto da scoprire nelle sale del Museo Civico Archeologico di Camaiore e del Museo Archeologico di San Gimignano. Proprio quest’ultimo, nella sezione dedicata alla civiltà etrusca, espone Hinthial: la statua, nota come Ombra di San Gimignano, è realizzata in bronzo e riproduce un offerente, figura associata a luoghi sacri e momenti rituali.

Tra le mura rinascimentali di Lucca si sviluppa invece il Via Francigena Entry Point, uno spazio espositivo dedicato a raccontare il pellegrinaggio e l’esperienza del cammino. Il percorso prende vita nelle gallerie che corrono sotto il Baluardo di San Salvatore e termina nell'ex casa Casa del Boia, un tempo dimora del Maestro di Giustizia che oggi con la sua esposizione multimediale rappresenta il cuore del museo.

Unico è il caso dei musei delle contrade di Siena, esposizioni rionali che custodiscono arte e tradizioni: in queste case della memoria paliesca, che si trovano all’interno di ciascuna contrada, prendono posto sculture e tavole dipinte, che convivono insieme ai costumi del Palio e ai drappelloni vinti, spesso opera di grandi artisti di fama internazionale.

I musei delle tradizioni, tra vita di campagna e lavori d’altri tempi

Lungo la Via Francigena si incontrano alcuni musei che raccontano un passato fatto di fatica e lavori manuali. Per scoprire come si viveva in epoca medicea è possibile visitare le sale del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, allestito nel Palazzo Mediceo di Seravezza, Patrimonio UNESCO. L’esposizione, che si sviluppa in undici sale, è una finestra sulla vita quotidiana d’un tempo, fatta di piatti poveri e lunghe ore al telaio. Una sezione è dedicata alla lavorazione del marmo, il fiore all’occhiello di Seravezza.

Nel Museo della Mezzadria di Buonconvento, invece, filmati, foto d’epoca e utensili raccontano la vita del mezzadro, con testimonianze e documenti originali; l’allestimento, che propone anche postazioni multimediali, si trova all’interno di una fattoria antica, poco distante dalla medievale cinta muraria del borgo.

La tradizionale arte vetraria della Val d’Elsa è ben rappresentata nella Mostra permanente del vetro di Gambassi Terme, che espone reperti archeologici e ritrovamenti datati tra il Quattrocento il Settecento, mentre tra i boschi del Monte Amiata un museo in particolare racconta la vita dei minatori. Poco distante dalla vetta della montagna si trova infatti il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore, allestito proprio nel sito di una vecchia miniera di mercurio, attiva tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del secolo scorso. Il percorso, incentrato sulla difficile routine dei lavoratori, si conclude con un viaggio nel sottosuolo, seduti in un autentico vagone dei minatori.

Musica, poesia e contemporaneità: i musei delle arti

Alcuni dei luoghi che si attraversano lungo il percorso della Via Francigena hanno dato i natali a grandi artisti, personalità che hanno fatto la storia della musica e della poesia. 
Nel centro storico di Lucca, tra le chiese e gli edifici rinascimentali, una grande statua segnala l’arrivo presso il Museo Casa Natale di Giacomo Puccini, allestito proprio nella dimora che lo ha visto nascere. Il genio del compositore e la sua grande passione musicale sono sbocciate tra queste mura: visitare il museo è come sbirciare nella quotidianità di Puccini, immaginandolo mentre compone la Turandot a quello stesso pianoforte che è il pezzo di spicco del percorso museale.
Alle pendici dei monti versiliesi, Valdicastello Carducci prende il nome dal suo cittadino più illustre: qui si trova la Casa Natale di Giosuè Carducci, poeta di spicco che nel 1906 vinse il Premio Nobel per la Letteratura. La casa-museo è un omaggio e un ricordo: gli arredi e gli oggetti, corredati da pannelli illustrativi, ci permettono di approfondire la vita di Carducci.

A pochi chilometri di distanza sorge Pietrasanta, che ha fatto della scultura la sua arte di spicco, e della contemporaneità un suo tratto identitario. Il centro storico e la costa sono popolati da statue d’autore, lavori in marmo o in bronzo firmati da scultori di fama mondiale. Il Museo dei Bozzetti espone i calchi in gesso a partire dai quali sono state realizzate le opere d’arte, mentre il MuSa - Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura propone un percorso multimediale alla scoperta della tradizionale lavorazione del marmo.

A misura di bambino: i musei per i più piccoli

Percorrere alcuni tratti della Via Francigena con i bambini è un’esperienza emozionante, così come visitare i musei che propongono attività pensate proprio per loro.
Il Museo della Scrittura di San Miniato è un viaggio nella storia della scrittura e delle culture: strumenti, supporti, tecniche e materiali guideranno i più piccoli in una scoperta continua tra lettere e numeri.

Dedicato alle arti visive è il Museo d’Arte per Bambini di Siena, all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala. Nelle sale dell’antico Spedale per pellegrini, una collezione di opere per l’infanzia e laboratori didattici sapranno avvicinare i bambini ai linguaggi dell’arte, divertendoli e accendendo la lor creatività.