Photo ©Elisa Gonfiantini
3 giorni tra Abetone e Val di Luce
Una vacanza sulla Montagna Pistoiese, tra sci e borghi affascinanti
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65 km
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36 km su sci
Durata
3 giorni
Difficoltà
Facile

La Montagna Pistoiese è una delle mete più gettonate del turismo toscano; costituita dai comuni di Marliana, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese e Abetone Cutigliano, si trova sul dorsale meridionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e, per secoli, ne è stata l’unico luogo di valico e di comunicazione. Tutti i suoi territori quindi erano molto conosciuti sin dai tempi degli antichi romani, che attraversavano la montagna utilizzando sentieri o mulattiere; leggenda vuole che lo stesso Generale Annibale passò di qui per entrare nell’Etruria.

A fine del 1700 per favorire la comunicazione e il commercio si pensò alla costruzione di una strada che, attraversando l'Appennino, potesse finalmente collegare in modo sicuro e più veloce il Granducato di Toscana con il Ducato di Modena.

I lavori furono iniziati nel 1766 e, dopo 12 anni, si poté finalmente inaugurare il Passo dell’Abetone, che divenne uno snodo di comunicazione importantissimo fra Toscana, Modena, ma anche Mantova e Austria. Ancora oggi nella piazza del paese di Abetone, si trovano le due piramidi di pietra commemorative dell’evento con i due stemmi dei ducati. Fu proprio durante la costruzione di questa strada che fu abbattuto un grosso abete, talmente grosso da guadagnarsi l’appellativo “abetone”; da qui il nome del paese!

Con il Passo dell’Abetone aperto, si incrementò anche il flusso di commercio e di turisti che iniziarono a scoprire la Montagna Pistoiese e l’importanza delle piste per sciare (attività che nel frattempo era diventato di moda fra i nobili), e l’Abetone è diventato con il passar degli anni il complesso sciistico più importante del Centro Italia.

Ad oggi, l’Abetone offre ben 50 km di piste per sci, snowboard, sci di fondo nella neve, divise per ogni livello di esperienza e difficoltà fra blu, rosso e nere, e grazie al biglietto unico “Multipass Abetone” è possibile sciare in tutte le piste del comprensorio.

Noi vi proponiamo un bellissimo weekend di 3 giorni con tappe giornaliere alla scoperta sia dell’intero complesso sciistico dell’Abetone, ma anche di quei piccoli borghi e paesi montani che si trovano sulla strada per salire e che adornano la collina, ognuno con una sua particolarità storica.


PRIMO GIORNO
Maresca, tra neve, sci e costellazioni
Montagna Pistoiese innevata, Val di Luce
Montagna Pistoiese innevata, Val di Luce - Credit: Elisa Gonfiantini

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta della Montagna Pistoiese fermandosi nel paese di Maresca, un piccolo e antico borgo situato in una particolare posizione geografica, che in antichità subì sia l’influenza dei liguri che dei romani; dopo qualche secolo rientrò prima sotto il dominio pistoiese e poi quello fiorentino.

E’ un luogo molto frequentato dai turisti che qui trovano il relax e la tranquillità nelle passeggiate in mezzo alla natura e nei tanti percorsi di trekking. Dal punto di vista turistico, Maresca ospita il Palazzo Rospigliosi, di origine cinquecentesca dentro al quale ci sono interessanti affreschi del pittore Bartolomeo Valiani e altre strutture di interesse artistico-culturale.

Salendo per pochi chilometri dal paese di Gavinana si trova l’Osservatorio astronomico di Pian dei TerminiLa gestione di questo Osservatorio è curata dal Gruppo astrofili Montagna pistoiese e, grazie alla presenza di due cupole di osservazione con i due telescopi newtoniani di 40 e 60 cm di diametro, è possibile avere un'ottima osservazione del cielo stellato, incrementato anche dalla quasi assenza dell’inquinamento luminoso.

A questo punto ci possiamo dedicare allo sci e alla scoperta della prima stazione sciistica che troviamo nel nostro percorso nella località Le Regine, dove è possibile parcheggiare gratuitamente la propria macchina. Da qui parte l’impianto di risalita Seggiovia Quadriposto Le Regine che vi porterà sulla Selletta.

Sulla cima della Selletta si trova un ottimo rifugio dove potersi rilassare sulle sdraio al sole, rifocillarsi mangiando al ristorante, e utilizzare i servizi igienici. C’è anche un ambulatorio medico. Da qui essendo all’inizio della catena montuosa dell’Abetone, si può godere dell’intero panorama, oltretutto si ha una perfetta visuale dell’Ovovia, l’impianto di risalita che collega Abetone Centro al Monte Gomito, il fiore all’occhiello del comprensorio.

Si può ora decidere se scendere sciando sulla pista blu Chierroni (e tornare al punto di partenza Le Regine), oppure buttarsi nelle piste qui presenti come la pista blu Selletta, o le due piste rosse Riva e Foresto.

Si può risalire grazie ai due impianti di risalita: la Seggiovia Biposto Abetone- Selletta, e la Seggiovia Biposto V. Imperatori- Selletta.

Sempre dalla cima della Selletta c’è una piccola pista blu Monte Gomito 1, che porta al Capannino del Monte Gomito. Si scia sulla vetta est del Monte Gomito, su cui arrivano gli impianti che partono dal rifugio della Selletta. Le piste su cui sciare sono la pista blu Monte Gomito 2, o la pista rossa Stucchi; l’impianto di risalita è la Sciovia Monte Gomito.

SECONDO GIORNO
San Marcello Pistoiese e dintorni
Montagna Pistoiese
Montagna Pistoiese - Credit: Elisa Gonfiantini

Nella nostra seconda giornata, consigliamo di sciare solo la mattina, in quanto la neve è fresca e quindi più compatta e adatta alle discese, mentre nel pomeriggio si sfalda e crea piccoli avvallamenti sulle piste.

Si scierà nel versante occidentale del Monte Gomito più precisamente sulla sua seconda vetta centrale, dove sorge il rifugio Monte Gomito, e stazione di arrivo  degli impianti di risalita dell'ovovia.

Si può parcheggiare la propria macchina nei parcheggi gratuiti dell’Impianto di risalita Telecabina 8 posti C. Cantoniera-M.Monte Gomito, la famosa ovovia capace di trasportare fino a 8 persone contemporaneamente e in assoluto la più grande di tutto il comprensorio.

Si può scegliere di sciare sulle piste dedicate al grande campione italiano degli anni '50 Zeno Colò, cimentandosi nell'unica pista nera Zeno 1, e nelle piste rosse Zeno 2, nella variante Zeno 3- Zeno 2, e nella Zeno 3 risultata nona fra le più belle 20 piste italiane, per il bellissimo panorama che attraversa.

Dal Monte Gomito con il raccordo Zeno 3-Pulicchio si può raggiungere il Monte Pulicchio e scendere lungo la pista blu Seghi (dedicata alla campionessa italiana di sci Celina Seghi), la pista rossa Pulicchio, la pista blu Coppi 1, e la pista rossa Coppi 2. L’impianto di risalita da usare è la Seggiovia Quadriposto Pulicchio.

Dopo aver dedicato la mattina allo sport, si può dedicare il pomeriggio alla cultura, visitando San Marcello Pistoiese.

All’inizio il paese era sviluppato in pianta circolare, poi dopo l’apertura del Passo dell’Abetone che lo tagliò in due, si è creato lungo il nuovo tracciato; ecco perché la chiesa più importante (la Parrocchia di San Marcello) non si trova nel centro della piazza principale come da tradizione, ma in una posizione più appartata. 

A pochi km dal centro di San Marcello si trova una delle mete turistiche più importanti e curiose da vedere da queste parti, il Ponte Sospeso di San Marcello Pistoiese; esso è una piccola passerella pedonale di 80 cm di larghezza (non si può passare contemporaneamente in due persone) che unisce e collega i due versanti del torrente Lima che scorre sotto, tra Mammiano Basso e Popiglio nel comune di San Marcello Piteglio.

Fu fatto costruire per facilitare il passaggio degli operai di Popiglio che lavoravano nella Società Metallurgica di Mammiano Basso sul versante opposto; con il ponte furono risparmiati loro i 6 km giornalieri a piedi per raggiungere il posto di lavoro!

Pensate che nel 1990 è entrato nel Guinness dei primati, per essere “il ponte sospeso pedonale più lungo del mondo” per i suoi 227 metri di lunghezza. Purtroppo il titolo gli è stato soffiato nel 2006 da un ponte simile in Giappone, il Kokonoe Yume Bridge.

Vi si può salire, ma astenersi chi soffre di vertigini, perchè il ponte oscilla ogni volta che qualcuno ci cammina sopra! Un'esperienza divertente, con un pizzico di terrore!

TERZO GIORNO
Alla scoperta di Cutigliano
Cutigliano
Cutigliano 

La terza e ultima giornata sulla neve all’Abetone la dedicheremo alla scoperta della Val di Luce, la destinazione più bella di tutto il comprensorio sciistico toscano in quanto racchiude le vette più alte dell’intera catena montuosa come l’Alpe Tre Potenze,  e da cui si ha una vista che spazia per tutto l’Appennino Tosco Emiliano.

Un tempo la valle era chiamata Valle delle Pozze, perché in estate grazie allo scioglimento della neve, si creano appunto delle "pozze", ossia dei piccoli laghetti (il Lago Nero e il Lago Piatto), mentre d’inverno, ghiacciando, creano come degli specchi in tutta la vallata. Oggi è nota come Val di Luce.

Si può parcheggiare gratuitamente nei parcheggi dell’impianto di risalita dell’Ovovia, e da lì scendere nel versante orientale del Monte Gomito attraverso la pista rossa Celina Seghi.

Adesso ci troviamo nel comprensorio della Val di Luce, i rifugi si trovano sulla pista del Passo D’Annibale e nella stazione centrale di arrivo di tutte le piste.

Con l’impianto di risalita Seggiovia Quadriposto Tre Potenze, si sale sulla pista più alta di tutta la stazione sciistica dell’Abetone, sull’Alpe delle Tre Potenze, e da lì si può scendere con la pista blu Tre Potenze e la pista rossa Roccione.

Mentre se volete conoscere una delle piste più famose dell’Abetone, basta risalire con la Seggiovia Triposto Passo d’Annibale e vi ritroverete appunto al Passo D’Annibale, chiamato così perché si dice ricordi il presunto passaggio nel 217 a.C. del generale Cartaginese Annibale durante la seconda guerra punica. Da qui si scende con la pista blu Passo d’Annibale e la Pista Rossa Otto.

Del Comprensorio Val di Luce fanno parte anche i campi scuola delle piste Sprella, Jolly e Abetina, dedicate più ai bimbi e a chi si approccia per la prima volta agli sci.

Per tornare alla vostra macchina, basta risalire con la Seggiovia Quadriposto V. di Luce – Monte Gomito, e da lì scegliere una delle tante piste a vostra disposizione per scendere.

Il pomeriggio lo dedichiamo alla scoperta di Cutigliano, l'ultimo borgo stretto fra le alte montagne che svettano fino a 2.000 metri di altezza. Anche se adesso è un paese turistico, è riuscito a mantenere il suo aspetto antico, nato già nell’Alto Medioevo, quando il nucleo sorgeva lungo un’antica strada fra Emilia e Toscana.

Nella vostra passeggiata date un’occhiata al Palazzo Pretorio, sede del potere laico, che fu fatto edificare nel XVI secolo, con un aspetto tipico dell’architettura fiorentina. Di origini quattrocentesche è la Chiesa della Madonna di Piazza, al cui interno conserva un dossale di terracotta invetriata firmato Della Robbia.

Se avete tempo vi consigliamo di fermarvi anche al Museo della Gente dell’Appennino Pistoiese, che illustra come si viveva fino a non molto tempo fa in questi luoghi, grazie ad un’economia agropastorale per il sostentamento.