Photo ©Francesco Mocellin
Ammirare il Parco della Maremma su due ruote
Un percorso naturalistico nella piana dell'Ombrone
directions_bike
24,13 km
Durata
Giornata intera
Difficoltà
Facile

Spiagge incontaminate e alte scogliere, paludi, pinete, campi coltivati e pascoli, animali bradi e spazi sconfinati. Questo e tanto altro è il Parco della Maremma, un'area protetta tra le più amate per per la grande varietà di paesaggi. Un vero paradiso per gli occhi e la mente, da scoprire in bicicletta attraverso itinerari di varia difficoltà che si possono percorrere sia singolarmente sia in gruppo, accompagnati da una guida, in base al periodo dell’anno. Questo percorso unisce due degli itinerari del Parco, è percorribile nell’arco di una mattinata previo acquisto del biglietto presso il centro visite di Alberese, oppure on line all’indirizzo www.parco-maremma.it


Da Alberese a Collelungo
Alla scoperta del Parco della Maremma
la pineta granducale
la pineta granducale - Credit: Francesco Mocellin

L'itinerario parte da Alberese, dopo aver acquistato il biglietto di ingresso iniziamo il percorso sulla ciclabile per Marina di Alberese, e dopo circa 500 metri giriamo a sinistra sulla via degli Olivi, arrivando al cancello dal quale inizia l'itinerario ciclabile denominato “Pinastrellaia”. Oltrepassando il cancello entriamo nel cuore del parco, con un po' di fortuna potremmo avvistare gli animali selvatici (daini, lepri, volpi, caprioli, ma anche cinghiali).

La ciclabile ha il fondo asfaltato e sale dolcemente, in mezzo alla profumata macchia mediterranea. Quando la macchia si dirada possiamo ammirare un panorama mozzafiato su Cala di Forno, l'Argentario e l'Isola del Giglio. Proseguendo raggiungeremo un oliveto di piante secolari che arriva ai piedi della Torre di Collelungo, costruita dai Medici nella seconda metà del ’500 per il controllo del mare.
Proseguiremo fino al retroduna, dove potremo lasciare le bici alle rastrelliere in legno, per incamminarci sul sentiero che conduce alla torre (alla biglietteria dovrete comunicare, al momento dell'acquisto, la vostra intenzione di andare a piedi fino alla torre). Il sentiero sale ed occorrono scarpe adatte, ma la fatica sarà ripagata dallo splendido panorama sulla costa e sulla lussureggiante pineta.

Da Collelungo alla foce dell'Ombrone
La Pineta Granducale e la palude
la palude
la palude 

Ritornando alle bici consigliamo di fare una sosta sulla spiaggia, magari per fare un bagno. Terminata la pausa si percorrono circa 3 km nella pineta, il fondo della pista è terra battuta, e raggiungiamo Marina di Alberese, usciamo dall’area recintata del Parco per entrare in quella normalmente regolamentata. Qui arrivano i bus che collegano Alberese e Marina, ed ha inizio la pista ciclabile che torna al Centro Visite, ma noi proseguiamo verso la foce del fiume Ombrone, percorrendo l'itinerario A7. Questo tracciato ci porta all'interno dell'area palustre, fino ad arrivare al capanno di avvistamento dell’avifauna del fiume.

Si torna verso Marina percorrendo l’argine realizzato a difesa della duna costiera minacciata dall’erosione delle correnti marine.

Da Marina di Alberese ad Alberese
Tra i pascoli e le aziende agricole
bovini maremmani
bovini maremmani 

Tornati sulla ciclabile andremo in direzione Alberese, per tornare al punto di partenza. Il fondo è asfaltato e la pista corre di fianco ai pascoli e potrete ammirare mandrie di cavalli e le vacche dalle grandi corna. Questi animali sono proprietà della Tenuta di Alberese, azienda agricola dell’ente Terre Regionali Toscane, che ha il suo centro presso Spergolaia.