Photo ©R. Giomi
Ciclopedonale Puccini
Pedalando nei luoghi cari al compositore
directions_bike
30 km
Difficoltà
Facile

Amava piuttosto la moto, Giacomo Puccini, ma la ciclopedonale che gli è stata intitolata non delude, unendo di fatto i luoghi dove il Maestro visse e attraversando i paesaggi che gli furono cari e che ispirarono le ambientazioni per alcune delle sue opere.


Prima Tappa
Ponte a Moriano
Fiume Serchio
Fiume Serchio - Credit: A. Giusti

La ciclopedonale Puccini corre per buona parte lungo gli argini del fiume Serchio. Si può raggiungere Ponte a Moriano con il treno+bici della storica linea Lucca – Aulla e scendere seguendo la corrente, e anche la storia del Maestro.
Siamo infatti ai confini della Piana di Lucca con la Valle del Serchio dove, a Pescaglia, la casa degli avi ospita oggi un museo con molti cimeli della famiglia e dove, occasionalmente, si suona buona musica.

In questo primo tratto ci accompagnano, sulla sinistra, i rilievi del preappennino, sulla destra i paesaggi di vigne, oliveti e parti del bosco originario di querce delle vicine colline del Morianese, una delle più belle e forse meno conosciute zone della piana di Lucca.
Dopo circa otto chilometri si raggiunge il Ponte San Quirico che è il punto più vicino alla città di Lucca. Lo si intuisce dal grande ponte (ma attenzione all'attraversamento, è molto transitato) e dalle strutture che lo circondano. Un piccolo borgo abitato, i padiglioni in ferro battuto del Foro Boario che il mercoledì e il sabato ospitano un vivace mercato contadino, la terrazza Petroni che si affaccia sul fiume.

Seconda Tappa
Lucca
In bicicletta sulle Mura di Lucca
In bicicletta sulle Mura di Lucca 

Prima di proseguire, però, una breve sosta a Lucca è doverosa, per scoprire la città di Puccini e rendere omaggio al Maestro visitando i luoghi dove visse. Primo tra tutti il Puccini Museum, allestito nella casa natale. Un selfie in piazza cittadella con il Maestro è irrinunciabile. Da qui, a poca distanza, si raggiunge la chiesa di San Paolino, dove il giovane Puccini esordì ancora studente e la cattedrale di San Martino dove la famiglia Puccini ha ricoperto per molto tempo il ruolo di organista. Un salto in piazza dell'Anfiteatro, che non ha legami stretti con il nostro compositore, se non quello di essere una delle piazze più note della sua città natale e, visto che siamo in sella, un'ultima tappa per un giro sulle mura rinascimentali per godersi la panoramica sui monumenti della città, sulle splendide alberature che fiancheggiano i viali, sui rilievi del Monte Pisano e delle Alpi Apuane, prima di ripartire.

Terza Tappa
Parco fluviale
Terrazza Petroni, Parco Fluviale del Serchio
Terrazza Petroni, Parco Fluviale del Serchio - Credit: A. Giusti

Tornati alla terrazza Petroni, che è l'ingresso ai percorsi del parco fluviale, inclusi quelli in canoa o kajak per gli appassionati, prosegue la nostra pedalata verso la prossima tappa sugli argini poderosi del fiume. L'opera può passare inosservata ai più, intenti ad ammirare i filari di pioppi e i piccoli boschi naturali da un lato, i salici lungo il fiume dove si annidano garzette, aironi e anatre selvatiche, il disegno di ville e piccole pievi sulle colline.
Diversamente da altre città, il centro di Lucca si è sviluppato lontano dal fiume Serchio. Gli argini rappresentano una grande opera ottocentesca dell’architetto Nottolini realizzata proprio per rafforzare la difesa della città dall’esuberanza del fiume. Il tracciato lungo il corso del Serchio sul lato nord è invece opera del vescovo San Frediano (V secolo).

Quarta tappa
Nozzano / Ripafratta
Ponte ciclo/pedonale
Ponte ciclo/pedonale 

Il tracciato del corso del fiume sul lato nord della città, dove ci troviamo, è opera del vescovo Frediano, nel V secolo. La costruzione degli argini dell'architetto Nottolini, nel XVIII. Grazie a lui possiamo goderci questo percorso panoramico in un tratto che si sovrappone alla via Francigena, incrociando un moderno ponte ciclo/pedonale che può essere occasione di qualche bello scatto sul Serchio e sulle colline o di una breve sosta sul greto del fiume. Restando invece sulla riva sinistra, si raggiunge il Ponte San Pietro dove si chiude l'anello del parco fluviale. Qui si può fare una sosta alla fattoria Urbana degli Albogatti o proseguire sempre sull'argine del fiume. Ci si approssima alla stretta di Ripafratta, sul confine tra Pisa e Lucca, un tempo scenario animato di scontri e baruffe, come testimoniano le due rocche, Nozzano (lucchese, sulla nostra destra) e Ripafratta (pisana sulla sinistra) che si fronteggiano.

Quinta Tappa
Lago di Massaciuccoli
Lago di Massaciuccoli
Lago di Massaciuccoli - Credit: R. Bianchi

A Ripafratta la ciclabile attraversa il fiume e prosegue sulla strada costeggiando il Monte Penna che con la sua vegetazione mediterranea preannuncia l'avvicinarsi del versante costiero e della prossima tappa. Il lago di Massaciuccoli si raggiunge costeggiando per un breve tratto l'autostrada e attraversandola (a sinistra, poi nuovamente a destra) con un sottopasso per poi attraversare i campi della bonifica su sterrati e ponticelli in legno, in un paesaggio nuovo attraversato dai canali e illuminato, quando è stagione, dagli amati girasoli. Raggiunto il porticciolo di Massaciuccoli si scende di sella per visitare l'oasi LIPU e per inoltrarsi tra falaschi e canneti su passerelle e camminamenti fino a raggiungere i chiari dove sostano, in stagione, moltitudini di uccelli migratori. 

Infine è consigliata una visita alla Villa Puccini di Torre del Lago dove il compositore passò molti anni della sua vita. Qui, nella sua casa davanti al lago, nacquero proprio le sue opere più conosciute, come la ToscaMadama ButterflyLa Fanciulla del WestLa Rondine e Il Trittico.

Per raggiungere Villa Puccini puoi percorrere la variante che costeggia il lago di Massaciuccoli oppure, se è in servizio, puoi affidarti alla motonave Burlamacca che raggiunge il Belvedere Puccini e il gran Teatro di Torre del Lago, laddove il Maestro l'aveva sognato.

Info turismo.lucca.it/ciclabile-puccini