Il bianco di Michelangelo in bici
Carrara e le sue cave in un percorso di arte e storia
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24 km
Durata
3 ore
Difficoltà
Facile

Intraprendi un percorso immerso nelle Alpi Apuane alla scoperta di Carrara e dintorni, tra bianchi bacini marmiferi e numerosi laboratori artistici, di grande interesse per gli appassionati di scultura. Da qui infatti nascono le grandi opere di Michelangelo (a cui e dedicato il museo CARMI). Ma c'è spazio anche per un peccato di gola: il lardo di Colonnata, delicato e ricco di aromi, rappresentava un pasto sostanzioso per i cavatori e oggi continua ad essere lavorato secondo la tradizione e conservato nelle conche di marmo.


Prima tappa
Sapori d'eccellenza: il lardo di Colonnata
Lardo di Colonnata
Lardo di Colonnata 

Dalla stazione ferroviaria di Carrara-Avenza si imbocca via Petacchi per raggiungere viale XX Settembre, che si percorre in direzione di Carrara. Arrivati in prossimità del centro di Carrara si gira a destra in via Don Minzoni, si supera l’incrocio che porta a Massa e si prosegue in salita su via Erevan e poi su via Codena.

Superato l’abitato di Codena si curva a destra in via Bedizzano fino al paese di Bedizzano. Da qui una salita di 2 km conduce a Colonnata, piccolo borgo incastonato fra le cave di marmo, conosciuto per il lardo, prodotto tipico da degustare nelle botteghe del paese.

Seconda tappa
Tour tra le cave di marmo
I Ponti di Vara, Carrara
I Ponti di Vara, Carrara 

Da Colonnata si ripercorrono in discesa i due km dell’andata, e al bivio si svolta a destra in direzione Fantiscritti. Si prende il tunnel a sinistra e si attraversano le gallerie che portano ai celebri “Ponti di Vara”, costruiti per sostenere il trenino a vapore che fino agli anni ‘60 trasportava il marmo al porto di Marina di Carrara, dove veniva imbarcato e spedito in tutto il mondo. Un’altra galleria sulla destra conduce a Lorano; da qui si prosegue per Torano e Carrara.

Di grande interesse per gli appassionati di scultura sono i numerosi laboratori artistici di Carrara e dei paesi circostanti. Suggestivo anche il panorama sui bacini marmiferi: la Galleria del Ravaccione (loc. Fantiscritti) e la Cava 177 (sulla strada di Colonnata) sono visitabili ai turisti.