Itinerario a Roselle e Batignano in bicicletta
Sulle tracce degli Etruschi
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22 km
Difficoltà
Facile

Un itinerario ad anello adatto a tutti, facile e breve, che parte dalle antiche Terme Leopoldine di Roselle. Dedicato a chi si avvicina al cicloturismo senza troppa esperienza, il percorso consente di scoprire i tesori paesaggistici e archeologici che legano la Maremma grossetana alla cultura etrusca.

Roselle venne fondata dagli Etruschi nel VII secolo a.C.  La scelta del luogo di fondazione non fu casuale: la posizione elevata permetteva di controllare l’intera pianura dove attualmente sorge Grosseto e su cui all’epoca si estendeva il Lago Prile, un’ampia laguna comunicante con il mare. Il percorso termina all’ingresso dell’area archeologica dopo un ampio giro lungo la valle di Nomadelfia, lungo cui sarà possibile ammirare splendidi panorami, come quello che dalla terrazza naturale del borgo medievale di Batignano che si apre sulla pianura grossetana.

Lunghezza: 22 km
Altimetria: 240 mt
Tipo di fondo: asfalto - pista ciclabile
Percentuale sterrato: 0%
Difficoltà: facile
Bici consigliata: turismo


Dalle Terme Leopoldine a Batignano
Scorci e panorami sulla campagna grossetana
 

L’itinerario inizia dalle antiche Terme Leopoldine di Roselle, bellissimo esempio di centro termale ottocentesco.

Imboccata via Batignanese si supera il bivio della SP 41 Sbirro e si prosegue sulla Strada dei Ruderi fino al sottopasso della E78 (km 3,500). Imboccato il sottopasso si seguono le indicazioni per Nomadelfia - Sementarecce e ci si immette nella Strada della Valle, via leggermente in salita che passa all’interno della valle di Nomadelfia e offre bellissimi panorami sull'area Archeologica di Roselle, comprese le mura ciclopiche, risalenti al VII secolo a.C.

Dalla Valle di Nomadelfia all'Area Archeologica di Roselle
Da Nomadelfia all'antica Roselle
L'area archeologica di Roselle
L'area archeologica di Roselle - Credit: Marcel Fagin

Tra i km 4 e 5 passiamo a valle del terrapieno che delimita il laghetto artificiale da cui prendono acqua le culture della valle. Sulla nostra destra scorre il torrente Salica, lungo il quale si possono ancora scorgere i resti di antichi mulini ad acqua.

Fate attenzione a seguire scrupolosamente la traccia: al km 5,5 piega a destra un po’ bruscamente. Al km 9 le alte sughere che delimitano la strada lasciano intravedere – su un’altura poco più a nord di Roselle – il borgo medievale di Batignano, in posizione strategica per lo sfruttamento dei filoni metalliferi di rame e argento del territorio. All’interno delle sue mura il borgo conserva la pieve romanica di San Martino – all’interno della quale sono visibili tracce di affreschi di scuola senese – la Chiesa della Confraternita di San Giuseppe in stile barocco e, nella parte finale della suggestiva via di Mezzo, un loggiato a tre arcate costruito con colonne e capitelli romani di riuso.

Da via della circonvallazione si può godere di un panorama molto bello: l’area archeologica di Roselle incastonata tra il poggio di Moscona a sinistra e quello di Nomadelfia a destra.

Tornati in sella scenderemo a ruota libera lungo la SP Batignanese fino a ritrovare il sottopasso della E78 al km 14, per poi svoltare a sinistra sulla Strada dei Ruderi. Percorse poche centinaia di metri incontreremo il nuovo Centro Visite e poco più avanti, sulla sinistra, le prime testimonianze della civiltà etrusca che anticipano l’ampia zona archeologica a cui giungeremo dopo aver percorso, in una breve ma intensa salita, gli ultimi 600 mt. Acquistate il biglietto al centro servizi e godetevi la visita del sito.

La strada del ritorno non sarà faticosa, basterà lasciare scorrere le ruote per i 6 km che ci separano dalle Terme Leopoldine di Roselle, punto di partenza e di arrivo, facendo attenzione a non prendere troppa velocità sulla discesa iniziale, dove è presente qualche avvallamento del manto stradale.