Photo ©Marta Mancini
La Strada del Vino e dell’Olio del Montalbano
Alla scoperta delle “Terre di Leonardo”, tra gusto e tradizione
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62 km
Durata
1 giorno
Difficoltà
Facile
La Strada del Vino e dell’Olio del Montalbano si snoda lungo un massiccio collinare che si dirama dall’Appennino Tosco-emiliano nei pressi di Serravalle, separando la pianura pistoiese-fiorentina e quella della Valdinievole. Le vette del Montalbano raramente superano i 600 metri di altitudine e spesso assumono un aspetto di declivio arrotondato. Il paesaggio è caratterizzato da boschi, vigneti, oliveti e seminativi. Le colline sono anche luogo di ville, vestigia etrusche, pievi e chiese; la testimonianza della storia è leggibile anche in architetture paesaggistiche, quali il non lontano Padule di Fucecchio e il Barco Reale, tra i primi esempi di “riserva naturale” creata dall’uomo. Località termali internazionalmente conosciute, come Monsummano, completano la proposta del territorio.

Per cercare di gustare appieno tutti i sapori del territorio, vi consigliamo di seguire un itinerario ideale, con partenza da Vinci, il paese natale di Leonardo, non distante dal Padule del Fucecchio, e a Lamporecchio.

Di particolare suggestione paesaggistica e storica anche San Baronto (località turistica immersa nel verde, meta di passeggiate, trekking e cicloturismo); la strada che muove da Larciano verso la collina e, da qui, raggiunge Monsummano con le sue famose terme.

Si raggiunge quindi Quarrata e, infine, Carmignano, lambendo il versante nord est del Montalbano, tra castelli e prime pendici collinari che offrono pittoreschi scorci.

A Carmignano si trova il Museo della vite e del vino e ad Artimino il Museo Archeologico, con interessanti reperti del periodo che va dall’VIII sec. a.C. al I sec. d.C., nonchè la splendida Villa Medicea La Ferdinanda.

La cucina del Montalbano riassume i piatti della tradizione popolare: minestra di farro, pappa col pomodoro, farinata di  cavolo nero, frittura di rane (nella zona del Padule). Tra le particolarità, i brigidini di Lamporecchio, piccole cialde create originariamente dalle monache devote a Santa Brigida. La produzione di salumi è invece il vanto di Larciano; anche Monsummano propone ottimi salami toscani, finocchiona, spalla e prosciutti salati. Da tempo affermata è la produzione di cioccolato. Nell’area di Carmignano la tradizione propone invece fichi secchi (anche presidio Slowfood) e i gustosissimi biscotti. Ma tutta l’area è soprattutto terra di vini, con uvaggio tipico del Chianti (Chianti Montalbano DOC, Bianco della Valdinievole DOC, Vin Santo della Valdinievole, Bianco Empolese DOC). Si differenziano da tale uvaggio invece i vini di Carmignano: il Carmignano DOCG, il Vin Ruspo DOC, il Barco Reale DOC, il Vin Santo di Carmignano DOC, e di olio, tanto da meritare l’aggiunta della menzione geografica “Montalbano” alla denominazione di origine tipica dell’olio “Toscano”.

Info: stradadileonardo.org