La Strada del Vino Terre di Arezzo
I migliori doc e le opere d'arte da non perdere
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110 km
Durata
2 giorni
Difficoltà
Facile
La Strada del Vino Terre di Arezzosi snoda per 200 chilometri. Dal Valdarno, con San Giovanni e Montevarchi fino al percorso naturalistico di Cavriglia. Poi Bucine, Pergine e Civitella, con castelli, borghi e vedute su Valdarno e Valdichiana. Da Ambra verso la Valdichiana a Monte San Savino e Lucignano, tra vigneti e oliveti. E ancora Foiano, Pozzo, Marciano e Cortona. Da Castiglion Fiorentino ad Arezzo, posta al centro di quattro vallate ricche di storia e di cultura e da Arezzo verso il Casentino, con il Parco delle Foreste Casentinesi, e la Setteponti, ai piedi del Pratomagno. Infine il Borro, e vicino a Loro Ciuffenna, la Pieve di Gropina. Si torna a San Giovanni Valdarno, passando per Castelfranco di Sopra.

Per gustare appieno le eccellenze delle terre di Arezzo, vi consigliamo di visitare in primis la città. Di origine Etrusca, la città di Arezzo si presenta come un gioiello medievale, ricca di storia, cultura ed arte. Nel centro storico, sono da ammirare la chiesa di San Francesco con gli affreschi di Piero Della Francesca “La Leggenda della Vera Croce”, la Pieve romanica di Santa Maria e Piazza Grande (piazza che fa da cornice alla Giostra del Saracino), la Cattedrale gotica con la Maddalena di Piero della Francesca, la Chiesa di San Domenico col crocifisso di Cimabue e Casa Vasari.

Tradizionali sono la Fiera Antiquaria, la Giostra del Saracino (terzo sabato di giugno e prima domenica di settembre) e la lavorazione dell’oro, di cui Arezzo, assieme a poche altre città d’Italia, vanta la migliore e maggiore produzione. La città si caratterizza come un centro di cultura ed arte per il grande fermento di mostre, concerti e spettacoli teatrali, promossi in relazione alla realtà pittorica e al canto polifonico. 
 
Da Arezzo, ci si sposta verso il Valdarno che si presenta come una larga pianura che, attraverso un millenario lavoro di erosione ad opera dell’acqua e del vento, ha formato le Balze. Sopra alle Balze corre la Setteponti, romana Cassia Vetus che univa Arezzo a Fiesole. Alla pianura si succedono le colline, punteggiate da insediamenti medievali, ed è poi la volta della montagna con il Pratomagno de i suoi boschi, castagneti e pascoli. Abitata da Etruschi e Romani, conserva borghi con tracce di mura urbane, rocche, castelli, oltre a fattorie e poderi che mantengono il sapore rurale della campagna toscana.

Infine, si giunge in Valdichiana, una pianura fertile e ricca, circondata da colline dolci e verdeggianti, punteggiate da splendide ed intatte cittadine medievali. Questa regione è stata interessata dalla presenza degli Etruschi che ha lasciato ovunque straordinarie testimonianze. In età medievale questi abitati si trasformano in città fortificate, costellando le colline di imponenti mura urbane che spesso ricalcano quelle etrusco-romane.
Il territorio aretino vanta una DOCG Chianti Colli Aretini e ben 3 DOC con vini rossi, rosati, bianchi e vinsanto: Cortona, Valdichiana e Val d'Arno di Sopra (la più giovane riconosciuta nel 2011). I principali vitigni coltivati nell’area sono: Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Syrah, Cabernet Sauvignon, Merlot (per quanto riguarda i vitigni a bacca nera), mentre Trebbiano, Malvasia bianca, Chardonnay e Grechetto (per quanto riguarda quelli a bacca bianca).

L’enogastronomia, dal Valdarno al Casentino, dalla Valdichiana alla Valtiberina annovera prodotti che sono andati selezionandosi ed affinandosi nel corso del tempo e sapienti agricoltori e produttori sono ancor oggi i custodi di queste tradizioni antiche. Oltre ai legumi (fagiolo zolfino, fagiolo coco nano, fagiolo dall’occhio, cece piccino) e formaggi (caprini, pecorino a latte crudo e ricotta, abbucciato aretino), si producono miele ed un ottimo olio extra vergine di oliva. Rinomate le carni (pollo del Valdarno, bovini bianchi di razza chianina) e gli insaccati (capocollo, finocchiona, prosciutto, salame toscano, soprassata, tarese del Valdarno).
 
Info: stradadelvino.arezzo.it