Lunigiana Trail: in bici nella terra dei cento castelli
Un magnifico anello che vi permetterà di scoprire la Lunigiana in sella alla vostra mountain bike o con una e-bike
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230 km
Durata
4 giorni
Difficoltà
Facile

La Lunigiana, con le sue valli e le colline, è una terra di confine, solcata da antiche vie e percorsi che collegavano il mare alla Pianura Padana attraverso l’Appennino Tosco Emiliano. Oggi questi tratti sono ancora percorribili come strade bianche, sentieri o mulattiere, oppure piccole strade di campagna: perfetti per pedalare lontano dal traffico e senza annoiarsi. Sono percorsi che collegano tra loro antiche pievi e fortificazioni, un tempo veri e propri baluardi per il controllo del territorio.

Per questo, Lunigiana Trail ha elaborato un itinerario che consente, in pochi giorni, di fare un giro completo di tutto il territorio: questo tour a tappe percorre tutta la Lunigiana ed è ideale per chi ama le due ruote e i viaggi in “bikepacking”, adatto per lo più a MTB o a E-MTB. Il percorso, completamente su strade secondarie e su sentieri, è tracciato con il gps e può essere facilmente scaricato sul vostro smartphone!


Pedalando nel Parco nazionale dell'appennino tosco-emiliano
Da Pontremoli ad Apella (Licciana Nardi)
Il borgo alto di Bagnone
Il borgo alto di Bagnone - Credit: Lunigiana Marketing

Lunghezza: 52 km
Dislivello + : 1970 m

Si parte da Pontremoli, splendido borgo attraversato dalla Via Francigena, che mantiene ancora intatte le tradizioni secolari e la sua architettura barocca. Dopo una bella colazione con un amor, tipico dolcetto del borgo, e aver fatto scorta d’acqua si lascia la cittadina di Pontremoli e si sale, con pendenza abbastanza regolare e su strada carrareccia, verso i Prati di Logarghena (circa 1000 metri di altitudine), un’oasi naturale all’interno del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Qui, una meritata sosta vi darà il tempo di ammirare il panorama delle vette dell'appennino pontremolese. Inizia poi la discesa verso il paese di Rocca Sigillina, dove ancora si possono osservare i resti dell’antico castello, e a seguire verso Lusignana. Da qui si segue una strada carrareccia completamente immersa in un bosco misto di castagni, querce, noccioli e carpini fino a raggiungere, dopo alcuni chilometri, le colline della Valle del Bagnone: dopo l’abitato di Vico Valle, il borgo di Treschietto, famoso per il suo castello e per la tradizionale sagra della cipolla rossa, che qui viene coltivata. Da Treschietto, si intraprende una ripida discesa verso Bagnone, borgo medievale tra i più belli di tutta l’area lunigianese, che merita una sosta per ammirare i suoi scorci e le sue cascatelle che attraversano tutto il paese. Si torna in salita in direzione Collesino, per poi terminare la pedalata ad Apella, borgo ameno immerso in un ambiente ancora incontaminato, dove vi è la possibilità di soggiornare all’Agriturismo Montagna Verde, albergo diffuso e centro visita del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. 

Dall'Appennino alle Alpi...Apuane!
Da Apella (Licciana Nardi) a Equi Terme (Fivizzano)
Il borgo di Equi Terme
Il borgo di Equi Terme - Credit: Coop. Alter Eco

Lunghezza: 56 km
Dislivello + : 1480 m

Salutata Apella e la sua torre, si torna in sella alla bicicletta per attraversare una delle più affascinanti vallate della Lunigiana: la Valle del Taverone. L’itinerario inizia con una discesa verso i borghi in galleria di Taponecco e Tavernelle, con i loro antichi portali in arenaria finemente decorati, che testimoniano la bravura degli scalpellini che qui operavano. Da Tavernelle, dopo un breve tratto sulla Strada Statale del Lagastrello, una via secondaria ci condurrà a Crespiano, borgo storicamente importante e celebre per la Pieve di Santa Maria Assunta, assoluto capolavoro artistico di questa parte di Lunigiana. Da Crespiano saliremo, attraverso una strada secondaria, ai Prati di Cisigliana, tra la Valle del Taverone e quella del Rosaro. Dopo aver ripreso fiato nell’area di sosta dei prati, inizia la discesa su carrareccia verso Fivizzano, città nobile del Granducato di Toscana, posta strategicamente sulla Via del Volto Santo e sulla strada del Cerreto. Il bel centro storico merita una visita e una sosta “ricostituente” per assaggiare la tipica China Clementi, prodotta dalla storica farmacia Clementi nel borgo. Dal centro storico di Fivizzano, una strada molto panoramica vi condurrà attraverso i borghi di Turlago, Luscignano e Codiponte: qui, sostiamo per visitare la meravigliosa pieve romanica con i suoi capitelli scolpiti. Proseguiamo verso Monte dei Bianchi, piccolo borgo in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Si continua in direzione Mezzana per poi giungere ad Equi Terme, paese da favola, famoso per le Grotte e per l’acqua termale

 

A cavallo fra Toscana e Liguria
Da Equi Terme (Fivizzano) al Passo dei Casoni (Tresana)
Il borgo di Fosdinovo verso il Golfo dei Poeti
Il borgo di Fosdinovo verso il Golfo dei Poeti - Credit: Coop. Alter Eco

Lunghezza: 68 km
Dislivello + : 1950 m

La terza giornata è sicuramente la più lunga ed impegnativa del nostro itinerario. Da Equi Terme, suggestivo borgo nel cuore del Parco Regionale delle Alpi Apuane, arriveremo fino al Passo dei Casoni, nell’Appennino Tosco Ligure. Dopo aver abbandonato la stretta gola di Equi, proseguiamo lungo il corso del Torrente Aulella fino a Colognola e poi saliamo verso l’abitato di Viano, con la sua suggestiva pieve. La salita sarà ampiamente ripagata da una vista stupenda sulle Alpi Apuane. Da Viano, il percorso prosegue in salita attraverso Cecina, Bardine e Marciaso e poi scende in picchiata verso il centro storico di Fosdinovo, bandiera arancione del Touring club italiano, famoso per il Castello Malaspina. Da Fosdinovo possiamo godere di una meravigliosa vista sulla costa ligure, in particolare sulle isole del Golfo dei Poeti nello spezzino. Lasciatoci alle spalle il castello, proseguiamo il nostro itinerario alla volta della frazione di Ponzanello e poi scendiamo verso Aulla, importante centro lungo la Via Francigena dove si possono ammirare l’Abbazia di San Caprasio e la fortezza della Brunella. Da Aulla, si risale la ciclabile della Via Francigena che costeggia la Strada Statale della Cisa fino al castello Malaspina di Terrarossa: questa località rappresenta da sempre un punto nodale per la viabilità lunigianese. Qui si attraversa il fiume Magra e si sale prima a Novegigola e poi al Passo dei Casoni, punto di arrivo della giornata. Il panorama è meraviglioso: dalle vette aspre delle Apuane, dalle quali siamo partiti in mattinata, fino al Golfo dei poeti e al Mar Tirreno.

La sponda destra del fiume Magra
Dal Passo dei Casoni a Pontremoli
Il borgo di Mulazzo
Il borgo di Mulazzo - Credit: Lunigiana Marketing

Lunghezza: 27 km

L’ultima tappa, più semplice e riposante, permetterà di concludere l’anello e di fare ritorno a Pontremoli. Dal Passo dei Casoni, al confine tra Toscana e Liguria, si scende in picchiata verso Montereggio, il paese dei librai, e a Mulazzo, capitale dei Malaspina dello Spino Secco. Dal borgo di Mulazzo prendiamo la ciclabile della Via Francigena a ritroso. Arrivati di fronte alla chiesa della SS. Annunziata, santuario quattrocentesco e piccolo scrigno di arte e bellezza, sappiamo di essere finalmente arrivati a Pontremoli, dove si conclude il nostro itinerario ad anello.