Photo ©Credit: Cristina Gottardi via Unsplash
Lucca LGBTQ+: Storie, curiosità e luoghi di Lucca
Itinerario alla scoperta di curiosità LGBTQ+ di Lucca, fra passato e presente
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3 km
Durata
3 ore
Difficoltà
Facile

Lucca è conosciuta come la città delle 100 chiese ma oltre agli edifici religiosi c’è davvero tanto da vedere. Passeggiare per il centro storico della città ti permetterà di scoprire qualcosa di affascinante ma anche di insolito.

In questo articolo vi portiamo a spasso per Lucca per raccontarti di un tribunale che condannava l’omosessualità, di arte rinascimentale e contemporanea e, per finire, dei nuovi simboli e manifestazioni che proiettano la città in un futuro di inclusione.

Questo itinerario è perfetto per essere fatto a piedi, così da poter visitare anche altri punti d’interesse di Lucca lungo il cammino.


Tappa 1
Palazzo Pretorio e il Tribunale dei Sodomiti
Palazzo Pretorio a Lucca
Palazzo Pretorio a Lucca - Credit: Credit: Sailko. CC BY 2.5 via WikediaCommons

Iniziamo la nostra passeggiata da Palazzo Pretorio, per conoscere la storia dell’Offizio sopra l’Onestà.

Per tutto l’Alto Medioevo e nella prima Età Moderna, Firenze e in generale la Toscana era nota in tutta Europa come una città dai facili costumi, in cui l’omosessualità era cosa comune. Nel 1420 questo pensiero diffuso portò San Bernardino a esprimersi contro la sodomia che “affliggeva” la regione. Fu forse questo il motivo per cui a Lucca venne istituita una magistratura straordinaria.

L’Offizio sopra l’Onestà, più comunemente chiamata come il Tribunale dei Sodomiti, aveva il compito di reprimere questo “vizio nefando” che si stava diffondendo nei territori del lucchese. 
Le condanne nella Lucca del XVI secolo furono, secondo le Croniche di Giovanni Sercambi, 43 nel 1556 e 20 nel 1579.  La sede di questo tribunale era il Palazzo del Podestà, oggi Palazzo Pretorio in via Vittorio Veneto. Si tratta di un palazzo eretto nel 1370 come sede del tribunale e poi, in seguito ai lavori di ampliamento, divenne dimora del Podestà di Lucca. Oggi ospita la sede dell’Autorità di bacino del fiume Serchio e lʾAccademia lucchese di scienze, lettere e arti.

Per approfondire consigliamo la lettura del saggio “Offizio sopra l’Onesta - Il controllo della sodomia nella Lucca del Cinquecento” scritto da Umberto Grassi.

Tappa 2
Museo nazionale di Palazzo Mansi
Interno di Palazzo Mansi
Interno di Palazzo Mansi - Credit: Credit: Sailko. CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

Continuiamo la nostra passeggiata per arrivare al Museo nazionale di Palazzo Mansi, una delle dimore più belle in grado di testimoniare lo stile delle abitazioni dei mercanti lucchesi del Seicento. 

Palazzo Mansi è interamente visitabile e al suo interno è possibile camminare tra stanze che conservano gran parte degli arredi originari e arazzi. Inoltre è possibile ammirare la splendida collezione di dipinti realizzati tra il XVI al XVIII secolo conservati nella Pinacoteca .

Nelle sale della Pinacoteca sono esposte alcune opere che sono affini, per autore o per i temi trattati, alla cultura della comunità LGBTQ+. Fra i tanti dipinti potrai notare ad esempio il "San Sebastiano" di Luca Giordano e "Una Maga" di Francesco Furini.

San Sebastiano è una delle icone storiche della comunità LGBTQ+, ne abbiamo parlato ampiamente nell’itinerario alla scoperta della Versilia. Nel dipinto "Una Maga" di Francesco Furini, già conosciuto per i lavori affini alla cultura queer visibili anche all’interno della Galleria Palatina a Firenze, potrai perderti tra le languide pennellate tipiche delle sue opere. Altro artista di cui potrai ammirare un lavoro è Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, il cui soprannome, secondo Giorgio Vasari, deriva proprio dalle sue preferenze sessuali. All’interno della Pinacoteca è esposto il suo "Cristo Portacroce".

Tappa 3
Corso Garibaldi e la panchina arcobaleno
Panchina arcobaleno
Panchina arcobaleno - Credit: Credit: PobladuraFCG. Getty Images via CanvaPro

Dalle opere d’arte tradizionale, ci dirigiamo ora alla scoperta dei nuovi simboli della comunità LGBTQ+. Una volta usciti dalla Pinacoteca raggiungiamo Corso Garibaldi, qui è stata inaugurata una panchina arcobaleno

La panchina, realizzata in occasione della Giornata mondiale contro l'omotransfobia 2021, è stata voluta da diverse associazioni cittadine. Tra le tante anche il LuccAut, un’associazione di promozione sociale per i diritti LGBTQIA+ attiva sul territorio dal 2013 e promotrice di diversi eventi che coinvolgono la comunità locale.

Da Corso Garibaldi potrai facilmente anche raggiungere diversi bar LGBTQ friendly del centro storico per prendere un caffè o fare un aperitivo con gli amici.

Tappa 4
Lu.C.C.A - Lucca Center of Contemporary Art
Ingresso biglietteria Lu.C.C.A.
Ingresso biglietteria Lu.C.C.A. - Credit: Credit: Courtesy Lu.C.C.A

Per raggiungere l’ultima tappa di questo itinerario, passiamo davanti ad alcuni luoghi imperdibili durante la visita a Lucca. Torre delle Ore, Torre Guinigi e Piazza Anfiteatro sono infatti sulla strada che da Piazza Napoleone porta al Lu.C.C.A., il museo di arte contemporanea della città.

Qui vengono ospitate mostre temporanee dei più grandi artisti internazionali dei giorni nostri e non è difficile trovare mostre di artisti vicini al mondo LGBTQ+. In passato il museo ha ospitato una mostra su Andy Wharol e sul fotografo statunitense David LaChapelle.

Tappa 5
Da fare a ottobre: Lucca Comics & Games
Lucca Comics
Lucca Comics - Credit: Credits: chripell. CC BY-SA 2.0 via flickr

Se visiti la città a fine ottobre, il Lucca Comics & Games è un evento imperdibile. Durante i giorni della manifestazione tantissimi appassionati si danno appuntamento a Lucca, che per l’occasione diventa un grande spazio dedicato al fumetto, all’animazione e al gioco.

Il Lucca Comics & Games è un evento molto amato dalla comunità LGBTQ+ italiana e internazionale, sia perché spesso vengono organizzati eventi e gare di cosplay sia perché è un ottimo modo per conoscere i nuovi titoli di fumetti a tematica LGBTQ+. Se invece visiterai Lucca in un altro periodo allora non perdere le tante fumetterie della città.