Cerreto Guidi
Pievi e dimore storiche tra le dolci colline del Montalbano

Cerreto Guidi siede in un territorio disegnato da morbide colline, dominato dalle tradizionali coltivazioni della vite e dell’olivo. Visitare questa campagna, curata nel corso di secoli e punteggiata di case coloniche, fattorie, ville e pievi, significa viversi le note più tipiche del paesaggio toscano.

Le prime testimonianze storiche ci parlano dell’allora Cerreto in Greti nel 780. Tale denominazione restò in uso fino al 1079, quando subentrò quella che si deve all’avvento dei Conti Guidi, che qui costruirono uno dei loro castelli. Dal 1085 il loro potere divenne puramente nominale, essendo il borgo passato sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, mentre dal 1273 le vicende di Cerreto si legheranno indissolubilmente a quelle di Firenze.

Centrale per la storia di Cerreto è il XVI secolo, caratterizzato dal dominio dei Medici, promotori di interventi architettonici come il Complesso Mediceo, che comprende la villa di caccia - dal 2002 Museo Storico della Caccia del Territorio - la fattoria e le monumentali rampe di accesso alla villa attribuite al Buontalenti.

Annessa alla Villa Medicea c’è la Pieve di San Leonardo, la cui torre campanaria lascia pensare che sia nata come cappella del castello dei Conti. L’aspetto attuale è il risultato di numerosi interventi, che hanno alterato l’impianto medievale dell’edificio. All’interno della chiesa si trovano oggetti di notevole pregio, tra cui il fonte battesimale in terracotta invetriata policroma attribuito a Giovanni Della Robbia e una tela raffigurante San Leonardo, di Cristofano Allori (1577–1621).

Seguendo la strada ad anello che cinge il complesso si trova l’interessante Oratorio della Santissima Trinità, del 1607. L’interno presenta degli affreschi settecenteschi, ma l’opera più pregevole è la pala d’altare del 1587, firmata da Domenico Cresti detto il Passignano.

Vale la pena una visita anche il Santuario di Santa Liberata, la cui costruzione risale probabilmente al 1336, quando qui sorse, secondo tradizione, un oratorio dedicato alla Vergine per ringraziarla della liberazione della città dalle truppe di Mastino della Scala. La costante attenzione rivolta al culto di Santa Liberata, ha fatto sì che l’edificio sia stato oggetto di molti interventi da parte della comunità di Cerreto.

L'area del Montalbano, con la sua fitta rete di sentieri e di percorsi, è ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni nella natura. Ai piedi del monte, si allarga il Padule di Fucecchio, un'area umida dove gli appassionati di birdwatching potranno osservare più di 190 specie di uccelli e interessanti espressioni della flora.

Queste verdi colline sono le stesse che hanno ispirato Leonardo da Vinci. Per cercare di entrare nella sua mente geniale oggi si può visitare, a Vinci, il Museo Leonardiano. A 3 km dal centro del paese, in località Anchiano, si può tuttora entrare nella Casa Natale di Leonardo

Tra boschi e oliveti, si incontra, infine, il borgo fortificato di Capraia con i suoi interessanti edifici religiosi, come la chiesa di San Jacopo, nella frazione di Pulignano, l’affrescata Compagnia della SS. Trinità e l’abbazia di San Martino in Campo.

Con oltre 50 anni di storia, il Palio del Cerro è uno degli eventi irrinunciabili di Cerreto Guidi. Si tratta di una rievocazione storica in costumi rinascimentali che si svolge il primo sabato di settembre di fronte alla Villa Medicea.

Nel mese di luglio, invece, per le vie del paese si svolge La Notte di Isabella, un suggestivo appuntamento con cortei e spettacoli, antichi mestieri, musiche e balli rinascimentali.

Nel territorio del Montalbano si estende anche la Strada dell'Olio, del Vino e dei Sapori, una strada tematica dedicata alle pregiate produzioni vitivinicola e olearia. Anche a Cerreto Guidi, interessata da questo itinerario, è possibile gustare un ottimo olio extravergine di oliva che, ancora oggi, viene prodotto con metodi della tradizione.