Certaldo
Il paese di Boccaccio è un borgo tra i più caratteristici della Valdelsa

Borgo storico tra i più suggestivi della Toscana, Certaldo, nella provincia fiorentina, conserva ancora oggi un’atmosfera magica che le ha permesso anche di ricevere il riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club.

Il borgo medievale è da sempre una delle mete preferite dai visitatori in Valdelsa, forte anche di eccellenze culturali e storiche da visitare: dagli anni ’80,  quando inizia a farsi strada un’altra grande economia, quella turistica, Certaldo diventa meta del turismo europeo e internazionale. 

A rendere il paese 'irresistibile', anche il fatto di aver dato i natali a Giovanni Boccaccio (1313–1375), scrittore e poeta italiano autore fra l'altro del Decameron: insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca, fa parte delle cosiddette 'Tre corone' della letteratura italiana. Boccaccio è stato il primo a chiamare 'divina' la Commedia di Dante, narrando del miracoloso ritrovamento degli ultimi Canti, come si evince dal 'Trattatello in laude di Dante'.

Il borgo storico, detto anche Castello, è raccolto dentro le mura su cui si aprono le antiche porte d’accesso: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Si può accedere risalendo le antiche strade dette Costa Alberti e Costa Vecchia, dalla più moderna via del Castello, o tramite la funicolare che parte da piazza Boccaccio.
Una caratteristica unica del luogo è che a differenza della maggior parte dei borghi medievali a Certaldo manca la piazza principale, quella su cui solitamente si affacciano i poteri religiosi, politici, civili e commerciali.
Certaldo infatti si è sviluppata su una collina allungata, dove si ritiene che anticamente non ci fosse spazio per un’agorà, la cui funzione venne così assunta dall’attuale via Boccaccio, sulla quale si affacciano la Chiesa, il Palazzo Pretorio e le Logge del Mercato - ormai murate, ma i cui archi ciechi sono ancora riconoscibili sulle mura di Palazzo Stiozzi Ridolfi. 

Per omaggiare il poeta e scrittore Giovanni Boccaccio, uno dei padri della lingua italiana, si può visitare la casa dove lui visse in vari periodi della sua vita e che oggi ospita il Museo e la sede dell’Ente Nazionale a lui dedicati.

Il monumento più importante di Certaldo è il Palazzo Pretorio, l’antica dimora dei conti Alberti che venne costruita alla fine del XII secolo sulle rovine delle antiche case della famiglia.
Ne sono visitabili le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati dei Vicari. Sulla facciata e all’interno del palazzo sono ammirabili numerosissimi stemmi, ognuno dei quali rappresenta l’effigie della famiglia di ogni Vicario che ha governato la città. Inoltre al suo interno, possiamo ammirare affreschi e sinopie del XV e XVI sec.

Accanto al Palazzo Pretorio, si trova la Chiesa di San Tommaso e Prospero, degli inizi del XIII sec, la più antica chiesa del Castello 

Da visitare anche il Museo di Arte Sacra, ospitato in quello che era in origine un Convento Agostiniano del quattrocento. Le sale espositive sono dedicate alla pittura, alla scultura e ai paramenti sacri. Nella pinacoteca - una volta il refettorio del convento - sono esposti i dipinti dal XII al XVI secolo, con opere di Cenni di Francesco di Ser Cenni, Ugolino di Nerio e Meliore.

Certaldo si trova all’interno del territorio dell’empolese Valdelsa: il classico paesaggio toscano, dominato dalla dolce campagna, con l'alternanza di boschi e campi coltivati, in un contesto modellato dall’uomo - che si inserisce nel paesaggio con le sue colture tradizionali, vite e olivo.
Da Certaldo, si arriva facilmente al centro storico di San Gimignano, una testimonianza eccezionale della civiltà medievale dove arte, architettura e storia si fondono creando una città elegante e solenne.

La zona della Valdelsa è attraversata per diversi chilometri dalla Via Francigena, che non attraversa il borgo di Certaldo ma passa da Gambassi nella Tappa 30 da San Miniato a Gambassi Terme e nella Tappa 31 da Gambassi Terme a San Gimignano.

Certaldo diviene ancora più seducente nel mese di Luglio in occasione di Mercantia, il Festival delle arti di strada che anima con performance e scenografie di grande impatto ogni angolo del borgo. 

A settembre si svolge inoltre una tradizionale rievocazione storica ispirata alle novelle del Decamerone di Boccaccio.

Citata nel Decamerone di Boccaccio, la Cipolla di Certaldo è strettamente legata all'immagine del territorio e ha un significato speciale per gli abitanti, soprannominati anche "cipolloni". 

Una specialità locale è il lesso rifatto con le cipolle, in genere preparato utilizzando il bollito avanzato, tagliato in pezzi, passato in padella e soffritto con abbondante cipolla e pomodoro, ammorbidito poi con brodo di carne durante la cottura.