Collodi
Un paese della Valdinievole immerso nella magia di una delle fiabe più famose

Il borgo di Collodi è composto da piccole case che scendono a cascata da un colle scosceso. Alla base si trova l’antica Rocca, dall’altra parte invece la maestosa Villa Garzoni, che sorge sulle rovine dell’antico Castello medievale e che sembra sorreggere l’intero borgo.

La parte più antica del paese, la cui esistenza è stata attestata a partire dalla fine del XII secolo, ha un’origine simile a quella di molti altri piccoli centri medievali: qui come altrove, per ragioni prevalentemente militari, la popolazione venne invitata a salire in collina dove difendersi da eventuali attacchi sarebbe stato più semplice.

Collodi, come tutti i paesi che si trovavano in una posizione geografica strategica, ha avuto una storia molto travagliata. La sua vicenda è segnata dalla presenza della famiglia Garzoni, che apparteneva ai Ghibellini e pertanto vide sempre come nemica la Guelfa Firenze. Così quando i fiorentini consolidarono il loro potere in Valdinievole (nel 1339), la famiglia Garzoni fu costretta a emigrare a Lucca, ma conservò i suoi possedimenti a Collodi, a San Martino e a Sesto.

Cosa vedere a Collodi

Passeggiando per le viuzze del paese si osserva con stupore lo stato di conservazione del borgo. Si possono ammirare le antiche pietre che da secoli lastricano le piccole vie in mezzo alle case, che a loro volta mantengono il loro aspetto medievale, così come i resti di alcune strutture fortificate tra cui alcune porte. All’estremità si trova la Rocca, dotata di un ampio recinto e alcune torri, di cui una trasformata in campanile. All’apice del castello si può visitare la Pieve di San Bartolomeo, da dove si gode di un notevole panorama.

Collodi oggi concentra le sue attività intorno alle attrazioni turistiche di Villa Garzoni e del suo Giardino all’Italiana. Proprio in questo spettacolare parco, caratterizzato da giochi e trionfi d’acqua, lavorò come giardiniere il padre di Carlo Lorenzini, conosciuto come Carlo Collodi, l’autore de Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. Il brillante romanzo, che racconta le peripezie di una “marionetta animata”, ha ispirato centinaia di registi. Tra i film d’animazione più amati di sempre, si ricorda Pinocchio prodotto da Walt Disney.

Il Gatto e la Volpe, la Fata e la Balena sono i personaggi che animano anche il famosissimo Parco di Pinocchio, una sorta di “paese dei balocchi” pensato per far trascorrere a tutta la famiglia una giornata nel verde e far conoscere la magia della favola ai bambini.

A Collodi si trova anche la coloratissima Butterfly House: una serra in pietra e cristallo dove volano oltre un migliaio di specie di farfalle provenienti da tutto il mondo.

Nei dintorni

La Valdinievole è un luogo di ispirazione, qui trascorrevano il tempo anche Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, ma non solo: è anche un’oasi in cui ritrovare benessere e salute. In questa zona della Toscana, che si estende da Lucca a Pistoia, si trovano Montecatini e Monsummano Terme, due località ancora oggi apprezzate per gli stabilimenti termali e per gli eleganti esempi di architettura liberty. 

E che dire di Pescia? La patria del vivaismo e della floricoltura vi porterà a scoprire l’originale Museo del Bonsai o il profumatissimo Giardino degli Agrumi

Per una vista mozzafiato su tutta la valle, si consiglia invece di andare nel centro storico medievale di Uzzano, arroccato su una collina.

Eventi

Un periodo particolare per visitare Collodi è l’ultima settimana di agosto, quando si festeggia il patrono San Bartolomeo. Per l’occasione il paese si arricchisce di una serie di divertenti appuntamenti: rievocazioni storiche, personaggi in costume, degustazioni e mercatini per tutti i gusti e tutte le età.

Piatti e prodotti tipici

La torta coi becchi è una delle prelibatezze da gustare in tutta la Valdinievole: si tratta di una torta rustica di pasta frolla che viene riempita con un impasto a base di riso e cioccolata. Se siete in cerca di dolcezza, assaggiate le cialde di Montecatini Terme, sfoglie sottili a base di mandorle e dall’inconfondibile profumo di vaniglia, ideali per accompagnare caffè o gelati.

Alle sagre e alle fiere di paese, sentirete l’aroma dell’anice dei brigidini di Lamporecchio, specialità inventate dalle monache devote a Santa Brigida in un convento del Pistoiese.