Photo ©Renzo Ferrante
Donoratico
A DUE PASSI DAL MARE LUNGO LA COSTA DEGLI ETRUSCHI, UN PAESE TRANQUILLO DOVE SI COSTRUISCONO SPLENDIDE IMBARCAZIONI

A metà strada tra Castagneto Carducci e la costa c’è Donoratico, che deve il suo nome a un Castello di epoca medievale, i cui i ruderi e la vistosa torre si possono visitare e si trovano a due passi dal paese. Donoratico è nata e cresciuta lungo l’Aurelia, la storica via romana, e accoglie i visitatori col suo piglio animato, e vocato all’estate. A pochi minuti dal paese si trova infatti la bella e invitante spiaggia dorata che va da Marina di Bibbona a San Vincenzo.

Il borgo è nato nella prima metà del XIX secolo, quando Guido Alberto Della Gherardesca dette vita a una serie di nuclei abitati, composti perlopiù da poderi. Donoratico si sviluppò a partire dal 1863, quando fu inaugurata la ferrovia Livorno-Follonica e qui venne realizzata la stazione del Bambolo, che anziché sorgere nella località omonima, fu eretta per volere dei conti Della Gherardesca accanto alla loro proprietà delle Mandriacce, attorno a cui crebbe rapidamente il centro di Donoratico.

Ricca di attività artigianali, Donoratico è anche caratterizzata dalla costruzione di imbarcazioni da competizione e da diporto.

Il castello o torre di Donoratico caratterizza l'intero territorio. La struttura è stata costruita per volere della famiglia Della Gherardesca in un luogo in cui, storicamente, si ergeva una fortezza etrusca. Il castello e la chiesa intitolata a San Colombano furono distrutti nel 1447, durante la discesa di Alfonso V d'Aragona. La torre fu ampiamente ristrutturata nel 1929 e alcune pietre del castello di Donoratico vennero utilizzate per costruire il campanile a fianco della chiesa di San Lorenzo a Castagneto Carducci. La leggenda vuole che in questo castello vi abbia soggiornato anche il celebre conte Ugolino della Gherardesca, citato da Dante Alighieri nell'Inferno

Donoratico è anche la meta ideale per chi viaggia con tutta la famiglia. All'interno della vasta pineta che costeggia le splendide spiagge di Marina di Castagneto Carducci, sul Mar Tirreno, infatti, si trova uno dei parchi divertimento più conosciuti di tutta la Toscana: il parco del Cavallino Matto, immerso nel verde, è ricco di giochi e attrazioni e offre spettacoli per intrattenere grandi e piccini.

Donoratico si trova nel cuore della Costa degli Etruschi, un territorio che si affaccia sul mare cristallino della Toscana e che testimonia il glorioso passato degli Etruschi. Proprio qui, infatti, è possibile visitare alcune delle attrazioni più importanti per comprendere questo popolo misterioso e all’avanguardia. Populonia ad esempio, adagiata sul golfo di Baratti, è stata la loro unica città sul mare. 

A pochi chilometri di distanza si trova Castagneto Carducci, un borgo gioiello noto soprattutto per aver ospitato il grande poeta Giosuè Carducci. La casa in cui ha vissuto è diventata un museo ricco di documenti e oggetti interessanti.

Se invece avete voglia di immergervi nella natura, optate per una gita al Parco Naturale di Rimigliano, un’oasi in cui fioriscono gigli di mare, mirto e ginepri e in cui vivono volpi, conigli selvatici e scoiattoli rossi.

Estate a Donoratico fa rima con la consueta Sagra del Tortello: nel mese di agosto, infatti, la frazione di Castagneto Carducci diventa capitale dei caratteristici tortelli locali, conditi con squisiti sughi al ragù oppure con il burro. La festa è l’occasione, non solo per apprezzare i prodotti tipici, ma anche per organizzare serate danzanti, all’insegna del divertimento sia per i grandi che per i bambini.

Vino, olio, verdure, pesci e carni. Donoratico offre la possibilità di assaggiare una vasta gamma di prodotti tipici. In questa zona la cucina di terra e quella di mare propongono piatti gustosi, accompagnati dai mitici vini della DOC Bolgheri.

Un capitolo a parte deve essere dedicato alla pasta fresca: qui vengono preparati tortelli e pappardelle, per non parlare dei tagliolini, secondo antiche ricette e tradizioni. Frequentemente a tavola vengono proposte pietanze a base di selvaggina, come il cinghiale.