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Larciano
Un percorso a ritroso nel tempo tra borghi della Valdinievole dall'atmosfera medievale

Il territorio di Larciano si estende alle pendici del Montalbano ed è una collana di tante piccole perle, rappresentate dai suoi borghi: San Rocco, Castelmartini, Cecina e Larciano Castello.

Larciano Alto conserva un aspetto tipicamente medievale, raccolto dentro la sua cinta muraria del XIII secolo. Accedendo da una delle tre antiche porte rimaste, si possono percepire echi del passato, quando il borgo, grazie alla sua posizione perfetta per il controllo della Valdinievole, era una fortificazione strategica per la difesa di Pistoia. 

Cosa vedere a Larciano

Nel punto più alto di Larciano svetta la rocca con la sua torre, dalla quale si gode di un panorama ammirevole. All’interno del castello si trova oggi il Museo Civico di Larciano, che raccoglie reperti archeologici come ceramiche, tombe e oggetti di uso quotidiano. Con la visita è possibile approfondire gusti e stili di vita del passato, grazie a sezioni didattiche e ricostruzioni, come quella di una tomba cappuccina di età romana.

Tra le frazioni di Larciano, troviamo il piccolo borgo di  Cecina, il cui nome rivela radici etrusche. Situato su un alto colle, offre una spettacolare vista sul circondario e anch’esso ha avuto un importante ruolo di controllo in epoca medievale. Colpisce la sua chiesetta romanica dedicata a San Nicola, in cui si conserva un crocifisso che, secondo quanto tramanda la tradizione, pare abbia proprietà miracolose.
Anche il paese di San Rocco presenta un edificio religioso interessante: la sua chiesa in stile neo rinascimentale, fu costruita su un oratorio del Seicento ed ha alcuni affreschi degni di nota. Infine, Castelmartini, che risale al Duecento, è l’ambiente in cui sorge la Villa Banchieri, dimora di fine Ottocento che presenta un delizioso giardino, ricco di specie arboree particolari e un bellissimo roseto.

Sempre a Castelmartini, inoltre, in ricordo di un doloroso evento connesso alla Seconda Guerra Mondiale, si trova il Giardino della Memoria, un parco che onora i cittadini che, nel 1944, persero la vita nella strage del Padule di Fucecchio.

Nei dintorni

Chi arriva in Valdinievole non può certo ignorare il Padule di Fucecchio, una delle aree paludose più estese d’Italia. Si tratta di una zona umida di grande interesse naturalistico che ospita una grande varietà di piante, dalla felce reale alla grande carice, ma anche 200 specie di uccelli, dagli aironi fino alla gru. Per questo, il Padule è un luogo particolarmente adatto per gli amanti della natura e del birdwatching.

Lamporecchio dista pochi chilometri da Larciano. Qui merita una visita la Villa Rospigliosi, che deve il suo nome alla famiglia che qui ha avuto molti possedimenti fin dal Medioevo. L’edificio è stato costruito nella seconda metà del Seicento su un progetto attribuito a Gian Lorenzo Bernini.

San Baronto, invece, è una piccola località perfetta per passare un po’ di tempo all’insegna della tranquillità e del riposo, completamente immersi nella pace dei boschi che circondano il centro abitato. 

Si termina l’itinerario con Montecatini Terme, una meta di pregio per tutti coloro che cercano vacanze rigeneranti, alta qualità di accoglienza, occasioni di divertimento, sport, shopping e relax.

Eventi

A Larciano, oltre alla Festa del Carnevale organizzata nella domenica precedente la ricorrenza,si tengono interessanti manifestazioni culinarie: la Sagra del Bombolone, che si tiene a fine maggio, celebra il goloso bombolone e gli altri prodotti tipici locali. 

In estate invece, nei mesi di giugno e luglio il paese ospita rispettivamente la  Sagra delle ciliegie e la Festa della Birra. Nel mese di ottobre infine, presso la località Cecina di Larciano, si svolge la Castagnata, con degustazioni di castagne, frittelle, castagnaccio e necci.

Piatti e prodotti tipici

A Larciano nascono uve pregiate che servono a produrre il Chianti Montalbano Docg, sottozona del Chianti. Oltre al vino, in questo territorio sono fiorenti le produzioni di salumi tipici toscani (salame, spalla, finocchiona e prosciutto), oltre che di prodotti caseari, ricotte e latticini freschi. Tra le ricette tipiche di questo territorio si ricordano la farinata di cavolo nero e la frittura di ranocchi, una tradizione enogastronomica legata al vicino Padule di Fucecchio.