Photo ©Fabrizio Angius
Massarosa
Gioielli naturalistici e borghi incantati nascosti tra pianura e collina in Versilia

Massarosa, un comune sparso della campagna versiliese disteso tra Viareggio e il Monte Quiesa, è una zona che attrae per il suo notevole e un po’ nascosto ambiente naturale, oltre che per l’intatta bellezza di alcune delle sue sedici frazioni, distribuite tra pianura e collina.

Nota sin dalla preistoria, Massarosa divenne un centro abitato molto frequentato in epoca romana, sono infatti visibili notevoli in una bella area espositiva alle porte di Massaciuccoli tracce delle antiche terme e di una villa patrizia. Entrata nell’ambito dell’egemonia lucchese a partire dal XIV secolo, Massarosa conobbe un periodo di florida ricchezza nel Cinquecento. Da allora sino all’Ottocento, su tutto il territorio massarossese vennero edificate numerose ed elegantissime ville nobiliari –  ventisette in totale – alcune delle quali appartenute anche ai ricchi mercanti della zona.

La più famosa di queste residenze è sicuramente quella che fu abitata da Paolina Bonaparte: Villa Baldini a Campignano. I percorsi che si snodano lungo il circuito delle ville di Massarosa, rappresentano una delle principali attrattive della zona.

Ma lo spettacolo più affascinante da queste parti è probabilmente quello offerto dal suggestivo Lago di Massaciuccoli. La zona lacustre alle spalle della lunga spiaggia versiliese, è un’importante tappa per le migrazioni degli uccelli, che qui si possono ammirare dalle numerose passerelle che corrono sul pelo dell’acqua e dai casotti in legno allestiti dall’Oasi Lipu di Massaciuccoli. Il lago è il vero cuore della piccola frazione che vi si affaccia, d’estate sono frequenti le gite in battello organizzate per vedere le stelle o per la permettere di raggiungere cullati dalle calme acque lacustri gli spettacoli lirici del Gran Teatro Puccini in occasione del Festival Pucciniano di Torre del Lago.

Altri due gioielli nascosti si possono scoprire salendo i tornanti del Monte Pitoro, a un certo punto del quale si staglia la bellissima (e antichissima, era già menzionata nell’anno 892) Pieve di San Pantaleone a Elici, la chiesa è giustamente ritenuta un tesoro dell’architettura romanica ed è posta in un punto da cui si gode di un notevole panorama su tutta la piana di Massarosa. Alcuni tornanti più su si trova l’incantevole borgo di Gualdo, un piccolo villaggio medievale perfettamente conservato, che combina l’atmosfera già quasi montana alla vista del mare.

Un viaggio in Versilia non è completo senza una sosta a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca. Si tratta di una esclusiva località che dagli anni '60 rappresenta una vera icona di stile. Simbolo del turismo di luxury, la città è perfetta per lo shopping di alta moda nelle eleganti boutique, famosa per i suoi ristoranti sul mare e la sfavillante vita notturna.

Tutto il territorio di Massarosa è caratterizzato dalla presenza di sagre e feste pronte a celebrarne le tipiche tradizioni culinarie: si va dalla Festa del pesce e della Ranocchiola (di Massarossa), a quella della Pupporina e del tordello (di Bozzano, frazione in cui è possibile ammirare in primavera la fioritura dei fiori di loto percorrendo, a piedi o in bicicletta, il sentiero attrezzato appositamente per godere di questo spettacolo unico in Italia), che unite a quella della mondina e del quartuccio fritto (di Bargecchia), offrono un attendibile spaccato delle varietà gastronomiche e dei gusti culinari tipici di questo territorio.

A Gualdo, nota anche come “Paese delle fiabe”, ogni agosto viene organizzata una colorata (e gustosissima) Festa delle Fate.

Uno dei dolci tipici di Massarosa, nello specifico, della frazione di Bozzano, è la pupporina. Questa ricetta viene tradizionalmente preparata ogni anno per celebrare San Bartolomeo, la sera del 24 agosto, un tempo donato come augurio di prosperità e abbondanza.

L'altra specialità di Massarosa è il tortello, da queste parti chiamato anche tordello: una pasta ripiena molto ricca, tipica dei giorni di festa.